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Dott.ssa Iolanda Frangella

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Gonfiore Addominale-2

Gonfiore addominale, 6 cause più frequenti

Novembre 14, 2022
by iolanda with No Comment Blog

Il gonfiore addominale è per molte persone una condizione presente quotidianamente, con annessi altri disagi poco piacevoli, quali ad esempio eccessive eruttazioni, dolore, cattiva digestione, stipsi.

Per gonfiore si intende la sensazione di tensione addominale con eventualmente annessa un aumento della pressione a livello addominale.

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Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Fertilità

2 weeks ago

Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Fertilità
“Salve dottoressa, vorrei fare un’alimentazione per la stimolazione.”È una delle richieste che ricevo più spesso, alla quale rispondo quasi sempre una domanda: chi sei, da dove parti, cosa ha già attraversato il tuo corpo?Prima di pensare alla stimolazione devo conoscere la donna che la affronterà. Esami, storia clinica, come mangia davvero durante la settimana, come funziona il suo intestino, se ci sono carenze da correggere o un’infiammazione di fondo da considerare. Solo dopo ha senso costruire il supporto per la fase che sta per iniziare.Il prima fa una grande differenza: i follicoli che verranno reclutati durante una stimolazione hanno iniziato a svilupparsi mesi prima, in un ambiente che risente anche dello stato nutrizionale, del metabolismo e dell’infiammazione. Intervenire solo nelle settimane della stimolazione significa arrivare quando gran parte di questo percorso è già avvenuto.Nella storia di Anna Maria un aspetto è diventato centrale: i microbioti. Quello del tratto genitale incide direttamente sull’ambiente in cui avviene l’impianto, ma non è l’unico da guardare. Il microbiota intestinale dialoga con il sistema immunitario, partecipa al metabolismo degli estrogeni e può influenzare il livello di infiammazione dell’intero organismo. Per questo stipsi, gonfiore o digestione difficile non sono dettagli da mettere da parte durante un percorso PMA: sono segnali di un quadro sistemico, che non riguarda un solo distretto.La nutrizione può rendere il terreno più adeguato, correggere ciò che è correggibile e accompagnare ogni fase con scelte coerenti.Se stai cercando una gravidanza o ti stai preparando a una PMA, non partire dalla lista dei cibi sì e dei cibi no. Parti da te!Scrivimi
• 342.5054637
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Biologa Nutrizionista Esperta in nutrizione per la riproduzione e problematiche ormonali ... Read MoreRead Less

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Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Fertilità si trova a Cosenza.

2 weeks ago

Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Fertilità
E se il problema della tua alimentazione “perfetta” fosse proprio tutto quello che hai imparato a togliere?Yogurt 0%, formaggi solo light, olio misurato con il contagocce, frutta secca con prudenza perché “è troppo calorica”, prodotti light /fit scelti automaticamente perché sembrano la versione più sana.Se ti riconosci, probabilmente pensi che meno grassi = alimentazione migliore.Ma se stai cercando una gravidanza, continua a leggere.Sai che alcuni acidi grassi sono definiti “essenziali” proprio perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli e deve riceverli dall’alimentazione?E che gli acidi grassi sono coinvolti in processi biologici che interessano anche la produzione di ormoni, la maturazione ovocitaria? O ancora: ha davvero senso parlare genericamente di grassi come se fossero tutti uguali?La ricerca sulla fertilità suggerisce di no.Per esempio, un maggiore apporto di grassi trans è stato associato in alcuni studi a una maggiore probabilità di infertilità ovulatoria.Ma quindi “i grassi fanno bene alla fertilità?” anzichè rispondere a questa domanda te ne pongo un’altra, pensaci e prova a darti una risposta.“Quali grassi stai introducendo, da quali alimenti, in quale quantità e all’interno di quale alimentazione complessiva?Se stai cercando una gravidanza, forse continuare a scegliere tutto “0%” e “light” non è automaticamente sinonimo di prenderti meglio cura della tua alimentazione.Serve capire se stai introducendo in maniera adeguata alla tua storia, al tuo metabolismo e alla fase che stai vivendo.Nei miei percorsi partiamo proprio da qui: dalla tua storia, dalle tue abitudini e dalla fase che stai vivendo.🌸#Se vuoi lavorarci insieme, puoi prenotare la tua consulenza dal link in bio o scrivere a:-3425054637-iolandafrangellastudio@gmail.comDott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Biologia della Nutrizione per la RiproduzioneGrieger JA et al., Human Reproduction Update, 2023 ... Read MoreRead Less

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Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Fertilità

1 month ago

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Se cerchi una gravidanza, il sonno non è un dettaglio da trascurare.Sonno, alimentazione e salute metabolica non sono compartimenti separati: fanno parte dello stesso equilibrio.Il sonno contribuisce alla regolazione dei ritmi circadiani, dell’appetito e del metabolismo glucidico. Anche la melatonina, conosciuta soprattutto per il suo ruolo nel ritmo sonno-veglia, è studiata per la sua attività antiossidante e protegge i tuoi ovociti dallo stress ossidativo.Questo non significa che mangiare carboidrati a cena sia una “strategia per la fertilità”.Significa che, quando una donna cerca una gravidanza, io non guardo soltanto peso e calorie.Valuto anche se l’alimentazione è adeguata ai suoi fabbisogni, come sono distribuiti carboidrati, proteine e grassi durante la giornata, se ci sono restrizioni non necessarie e come sono sonno, energia e altri aspetti.Perché in fase preconcezionale la domanda che devi porti con priorità non è :“Questo alimento mi farà ingrassare?”Ma:“Sto dando al mio organismo ciò di cui ha bisogno?”È da qui che dovrebbe partire un percorso nutrizionale nella ricerca di gravidanza.Salva questo contenuto se stai cercando una gravidanza e vuoi iniziare a guardare l’alimentazione da una prospettiva diversa.Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in nutrizione per la riproduzione e problematiche ormonali- 3425054637- Iolandafrangellastudio@gmail.com ... Read MoreRead Less

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Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Fertilità

1 month ago

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Quando ricevi una diagnosi di infertilità sine causa, una delle sensazioni più difficili può essere proprio questa: non avere una risposta chiara.E quando manca una spiegazione, è facile iniziare a cercarla ovunque.Una diagnosi di infertilità sine causa indica che, attraverso gli accertamenti effettuati, non è stata individuata una causa specifica che spieghi la difficoltà di concepimento.Questo, però, non significa che qualcuno abbia sbagliato e che dal punto di vista nutrizionale ci sia la bacchetta magica.Nel mio lavoro posso approfondire:• se l’apporto energetico e dei macronutrienti è adeguato;• se ci sono eventuali carenze o apporti di micronutrienti da approfondire;• Salute metabolica;• varietà alimentare, fibre, idratazione;• salute intestinale, vaginale;• eventuali restrizioni alimentari che nel tempo hanno reso la dieta poco varia o non adeguata alle reali esigenze di questo momento e molto altro.* Ma soprattutto far sì che tutto questo incontri la tua quotidianità E ci tengo a dirti che: questi aspetti non rappresentano “la causa” dell’infertilità.La nutrizione non deve inventare una spiegazione dove la medicina non l’ha trovata.Può, però, permetterci di lavorare in modo mirato su ciò che è di sua competenza, all’interno del percorso di ricerca di gravidanza o PMA.Per me questo significa passare dal:“Cosa sto sbagliando?” al:“Cosa possiamo valutare e supportare concretamente?”Ed fa una differenza enorme, anche nel modo in cui vivi il percorso.🌸Se hai ricevuto una diagnosi di infertilità sine causa e vuoi sapere come la nutrizione può supportarti in questa attesa scrivi un messaggio al* 3425054637* Iolandafrangellastudio@gmail.comDott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in nutrizione per la riproduzione e problematiche ormonali ... Read MoreRead Less

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Dott.ssa Iolanda Frangella Biologa Nutrizionista esperta in Fertilità

1 month ago

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Hai più fame prima delle mestruazioni? La prima cosa da fare non è cercare di controllarla meglio, è capire perché succede.Nella fase luteale il corpo attraversa cambiamenti ormonali e metabolici che possono modificare appetito, umore, energia e desiderio di alcuni alimenti.E sì, in questa fase può aumentare anche il dispendio energetico.Quindi quella fame più intensa o quella maggiore voglia di dolce e carboidrati non dicono necessariamente che “ti sei lasciata andare” e il punto non è diventare bravissima a resistere.Ma neanche convincerti che quando desideri un biscotto e mangi tre mandorle il tuo cervello non se ne accorga.Come provare a gestire meglio questa fase?1. NON TOGLIERE: AGGIUNGISe hai più fame, non è questo il momento di rendere i pasti ancora più piccoli nel tentativo di compensare.Costruisci pasti completi con una fonte di carboidrati, proteine, grassi e fibre. L’obiettivo non è mangiare il meno possibile, ma arrivare più nutrita e soddisfatta alle ore successive.2. OSSERVA QUANDO ARRIVA QUELLA VOGLIATi succede soprattutto nel pomeriggio? La sera? Dopo una giornata in cui hai mangiato poco?Prima di concentrarti sul singolo alimento, guarda cosa è successo nelle ore precedenti.Perché una voglia intensa di dolce alle 18 può avere una storia iniziata molto prima delle 18.3. NON TRASFORMARE IL DOLCE NEL NEMICOPuoi scegliere di accompagnare il dolce a un pasto o a uno spuntino più completo, se questo ti aiuta a sentirti più sazia.Ma se mangi quel biscotto che desideravi, non hai rovinato nulla.Se arrivi alla sera stanca, affamata o dopo aver passato la giornata a trattenerti su tutto, non possiamo ridurre quella voglia di mangiare a una semplice questione di autocontrollo.Prima di chiederti “come faccio a non cedere?”, prova quindi a cambiare domanda:“Di cosa ho più bisogno in questi giorni?”Potrebbe essere un cibo salato, dormire, o qualche volta sarà semplicemente mangiare quel biscotto. Ascoltarsi non significa non avere regole ma non trasformare ogni cosa in un fallimento. Salva questo post e rileggilo la prossima volta che arriva quella famosa fame da leone per cui non hai colpe. ... Read MoreRead Less

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